| Eventi |
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| Arezzo Mostra Sensibili energie Arezzo Galleria Comunale d’Arte Contemporanea Piazza San Francesco Orario: 10.00-18.30 Dal 19 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010 | ||
| GIUSEPPE FANFANI ALBERTO CIOLFI hanno il piacere di invitarLa a visitare la mostra sensibili energie Inaugurazione: venerdì 18 dicembre, ore 17,30 La mostra resterà aperta Sensibili energie si concentra su un nucleo di opere che, dagli anni Sessanta del Novecento al presente, hanno variamente affrontato il tema dell’energia, della luce, dell’entropia, dell’uomo in rapporto all’energia. L’approccio a questi temi è suggerito dalla sensibilità individuale degli interpreti, ma anche dal clima degli anni, dal dibattito culturale, dal grado di attenzione per le tematiche ambientali, nella varietà delle loro manifestazioni. L’esposizione si sviluppa in due distinte sezioni, articolate rispettivamente nel primo e secondo piano della Galleria Comunale di Arte Contemporanea. La prima sezione, curata da Giovanna Uzzani, comprende Strutturazioni ritmiche, nero cubo abitabile firmato nel 1963 da Gianni Colombo, protagonista dell’arte cinetica internazionale che si è sviluppata a partire dagli anni ’50 e ’60, e un Achrome del 1962 di Piero Manzoni, precursore e insieme rappresentante tra i più alti della tendenza poverista e concettuale italiana. È poi esposta la pittura Viola rosso di Carla Accardi, tra i maggiori esponenti dell’astrattismo italiano. Seguono la Superarchitettura dei gruppi Archizoom e Superstudio, celebri esponenti dell’architettura radicale, qui riprodotta in una fedele ricostruzione dal Centro Studi Poltronova sotto la direzione di Gilberto Corretti, e Il giardino delle cose, ambiente dal valore altamente estetico ed evocativo realizzato da Studio Azzurro. La seconda sezione, curata da Alberto Salvadori, è interamente dedicata ad artisti emergenti. Il lavoro di Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Food Islands, riproduce un ecosistema nei suoi processi generativi. Emanuele Becheri, nel suo Senza titolo #2, ha filmato sull’acqua della laguna di Venezia la rifrazione di un raggio di luce che genera un’immagine in movimento. L’installazione di Luca Pozzi, Schrödinger’s Cat Through Piero della Francesca Influence, rende omaggio, con l’uovo di alluminio specchiato in levitazione, al grande maestro del Rinascimento. In No, no place to sit di Riccardo Benassi lo sgabello da pianoforte viene reinterpretato per generare una postazione di ascolto di nuova concezione, mentre l’opera It’s blowing in the wind di Giovanni Ozzola ci rimanda al mistero mai risolto dell’origine della vita, alla solitudine necessaria all’uomo per sentirsi parte di qualcosa di più grande. La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo con il contributo di Coingas SpA. | |||
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